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Il Museo Liquido porta in scena il suo primo atto presentando le prime attività svolte. Un processo di trasformazione che avvicina il museo alla sua comunità, al suo territorio e ai suoi visitatori reali e virtuali. Un’opera corale che coinvolge professionalità e competenze differenti.

 

Coordinamento e organizzazione del progetto

Coordinamento generale delle attività D. Mureddu

Assistenti coordinamento delle attività A.M. Marras, M. Messina (Soprintendenza Archeologia della Sardegna)

Direzione dei lavori e coordinamento allestimento E. Romoli  (Soprintendenza Archeologia della Sardegna)

Assistenza direzione dei lavori C. Pisu (Soprintendenza Archeologia della Sardegna)

Responsabile attività informatiche A. Doria  (Soprintendenza Archeologia della Sardegna)

Idea progettuale A.M. Marras

Gruppo progettuale A. C. Doria, A.M.Marras, M. G. Messina, D. Mureddu, E. Romoli

Allestimento

Coordinamento raccolta e stesura testi, revisione didascalie e traduzione in inglese E. Pala

Revisione testi dei pannelli in inglese T. Lutz, K. Yu

Collaborazione traduzione in inglese didascalie M. Putzu

Contributi scientifici J. Bonetto, M. Guirguis, M. R. Manunza, P. Matta, E. Pala, R. Oggianu, A. Stiglitz, A. Usai

Revisione testi apparato didattico dell’allestimento M. Messina, E. Pala

Coordinamento lavori allestimento M. Olla

Progettazione allestimento comunicazione grafica J. Franceschetto

Progettazione  e realizzazione grafica allestimento M. Olla

Progettazione e realizzazione segnaletica  J. Franceschetto, L. Porcella

Operazioni allestimento F. Mameli, S. Mancosu, M. Messina, M. Olla, E. Pala, V. Punzi, L. Porcella, L. Sanniu, M. Zuddas

Illuminazione G. Locci, F. Scioni (Soprintendenza Archeologia della Sardegna)

Progettazione e coordinamento contenuti del sito web e della Digital Library e dei supporti digitali A.M. Marras

Realizzazione sistema Wi-Fi A. Cogotti

Apparati e supporti multimediali

Contenuti testuali F. Mameli, V. Punzi

 

Contenuti multimediali supporti multimediali G. Alvito, J. Bonetto

 

Creazione interfaccia M. Coiana, O. Merone

 

Contenuti grafici M. Olla

 

Contenuti cartografici A.M. Marras

Apparato iconografico

Foto Archivio Soprintendenza Archeologia della Sardegna

Foto G. Alvito

Ricerca fotografica L. Porcella V. Punzi

Video monitor 

M. Zuddas

TCS Sardegna

Realizzazione video Logo Museo

J. Franceschetto, L. Porcella, V. Punzi

Videoguide LIS M. Medau, M. P. Casula

Testi audioguide L. Sarritzu, G. Salis

 

Realizzazione riproduzioni reperti

Acquisizione oggetti in 3D e formazione personale interno R. Combet, A. Zorco, F. Bettio, E. Gobetti, A. Ferrero, CRS4 Sardegna 

Stampe degli oggetti 3D FabLab Sardegna Ricerche , S. Ennas

 

Formazione personale

Formazione personale per accoglienza al pubblico C. Cabras (Università degli Studi di Cagliari)

Settore amministrativo

Coordinamento M. I. Riethmann (Soprintendenza Archeologia della Sardegna)

Redazione atti amministrativi S. Pani, G. M. Piccoi (Soprintendenza Archeologia della Sardegna)

Comunicazione

A. M. Marras, L. Porcella, V. Punzi, L. Sarritzu, M. Zuddas, F. Vacca

Ufficio Stampa Polo Museale della Sardegna M. Bistrusso, G. Deiana

Enti coinvolti

CRS4

Sardegna ricerche

Soprintendenza Archeologia della Sardegna

Università degli Studi di Cagliari

Università degli Studi di Padova

Università degli Studi di Sassari

Fornitori e servizi

Daa Italia, J. Franchetto AJF/, Geniusloci, Happyvision Srl, MCH di M. Morelli, Passamonti Srl, NeonEuropa, O. Merone, Emiltron di E. Minnai,Tiscali Italia SPA, Teravista di G. Alvito,  Vetreria San Giorgio, Sardinia web

Sponsor tecnico Fservices Srl

Porte aperte al #Museoliquido

Il 3 Dicembre ricorre la XXIV Giornata Mondiale della disabilità.

http://www.un.org/disabilities/default.asp?id=1637 promossa dalle Nazioni Unite.

Il tema della giornata di quest’anno è:

“Questioni di inclusione: accesso ed l’empowerment per le persone con tutte le abilità.”

 

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Sono diverse le attività di sensibilizzazione promosse sul nostro territorio, momenti di confronto, incontri culturali. Il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari sarà presente alla giornata organizzata dall’Inail e dalla Direzione Generale Musei.

http://www.superabile.it/web/it/CANALI_TEMATICI/Senza_Barriere/Dossier/info1051452597.html

Verranno presentati i principi e lo stato dell’arte del “Museo Liquido”, il progetto di inclusione che il Museo Archeologico Nazionale sta portando avanti da quasi un anno. L’evento potrà essere seguito in streaming 

https://saas.hrzucchetti.it/hrpcapodarco/jsp/home.jsp 

accessibilità

 

 

 

 

 

In questa occasione inoltre la direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Cagliari Donatella Mureddu apre le porte del Museo e invita i suoi visitatori dalle 9 alle 13 per una speciale visita al museo per dialogare con gli utenti degli aspetti del progetto e dei lavori che si sono svolti fino ad ora. Il dialogo continuerà anche su Twitter seguite #museoliquido #disabilità.

Presentazione delle nuove attività relative al progetto di accessibilità del “Museo liquido”.

Giovedì 24 Settembre, ore 16,  al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari (MAC) si terrà una conferenza stampa di presentazione delle nuove attività relative al progetto di accessibilità del “Museo liquido”.

Interverranno:

Giovanna Damiani, Direttore del Polo Museale della Sardegna

Gabriella Cetorelli, Direzione Generale Musei

Marco Edoardo Minoja, Soprintendente della Soprintendenza Archeologia della Sardegna

Donatella Mureddu, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Cagliari (MAC)

 

Museo liquido attività
Museo liquido attività

 

Museo Liquido è il nuovo progetto di accessibilità del Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, reso possibile grazie al finanziamento legato alla consultazione online #culturasenzaostacoli.

Complessivamente il progetto segue le indicazioni dettate dal design for all e si impegna strutturalmente a rispondere ai punti fondamentali indicati dal ministero italiano in materia di accessibilità. L’aspetto innovativo del concetto di accessibilità riguarda quello dei contenuti museali, attraverso diversi aspetti:

-fisico, con l’abbattimento delle barriere strutturali e la semplificazione della visita

-sensoriale, con la creazione di un nuovi percorsi

-cognitivo, con la revisione dell’apparato grafico e didascalico

-digitale, con l’uso di tecnologie a basso costo, sostenibili e rinnovabili nel tempo

-formativo, con momenti di formazione del personale

Prevede inoltre un’altra serie di attività e iniziative tese a trasformare il museo in uno spazio sociale importante per la città, con eventi e momenti di condivisione culturale.

Sono avviate o stanno per essere avviate:

  • la creazione di un angolo di Bookcrossing all’interno del MAC, per lo scambio gratuito di libri sull’archeologia e sulla storia della Sardegna
  • la creazione di una rete con enti e soggetti interessati per costruire insieme un sistema condiviso di valorizzazione del patrimonio culturale

  • il rafforzamento della strategia di comunicazione sui social media del MAC con la creazione di una sezione del blog del museo dedicata al racconto del backstage e dei progressi del progetto

-la promozione di un concorso di idee per la realizzazione di una serie di app per agevolare la fruizione dei nuovi percorsi

-l’accessibilità online delle collezioni mediante un nuovo sito web e la strutturazione di un progetto GLAM (Galleries, Libraries, Archives and Museum) con aggiornamento e creazione di voci sul museo e i suoi reperti sull’enciclopedia libera Wikipedia.

 

Lavori in corso per un museo “liquido”

Nel 2014 il Museo di Cagliari si è aggiudicato il primo posto, con oltre 11.000 preferenze, nella consultazione on-line “CULTURA SENZA OSTACOLI” indetta dalla Direzione Generale per la Valorizzazione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Il progetto ha come parola chiave principale l’accessibilità fisica e sensoriale intesa come possibilità per tutti i visitatori di vivere l’esperienza museale senza barriere fisiche e mentali. Un museo per bambini, anziani, stranieri, per diversamente abili, e per questo camaleontico e liquido (accessibile, visitabile, adattabile, fruibile) che sia in grado di assumere forme e dimensioni differenti per adattarsi alle esigenze di ogni suo visitatore.

lavori in corso

Il museo liquido si realizzerà attraverso l’attivazione di percorsi percettivi e sensoriali mediante l’utilizzo di app e soluzioni multimediali innovative ed il personale del Museo si premunirà di accogliere al meglio e senza barriere alcune i visitatori.

L’intero percorso espositivo sarà rivisto e progettato in modo tale da consentire una fruizione indipendente e diversificata delle esposizioni da realizzare con il supporto delle associazioni dei diversamente abili.
Questi i punti principali del progetto del museo liquido:
1. impianto wi-fi all’interno del museo
2. abbattimento delle barriere architettoniche presenti all’interno dell’edificio
3. creazione del sito web del museo e della sua banca dati online
4. rivisitazione del percorso espositivo con rinnovo dell’apparato didascalico e della grafica
5. formazione interna del personale
6. realizzazione di supporti multimediali alla visita
7. progettazione di una strategia divulgativa del progetto

La revisione delle didascalie e della pannellistica passa attraverso un gruppo di studio che ha individuato le criticità presenti nell’impianto comunicativo del Museo ed ha previsto la riformulazione dei contenuti degli apparati didattici, della grafica e della segnaletica interna ed esterna, al fine di migliorare l’accessibilità e fornire ai visitatori strumenti di lettura semplici ed efficaci.

Ma i lavori al Museo non finiscono qui!
Grazie ad un finanziamento della Regione Autonoma della Sardegna entro la fine del 2015 verranno anche ristrutturati i bagni esterni per i visitatori e l’impianto di condizionamento del museo.

E’ in corso inoltre una gara per i Servizi Aggiuntivi Integrati riguardante il potenziamento e l’unificazione dei servizi al pubblico dei musei presenti nella Cittadella. A breve si procederà con il bando e l’affidamento dei servizi che prevedono:
– bigliettazione unica nei locali di Porta Cristina
– servizio di caffetteria nello spazio una volta occupato dal bar
– servizi di accoglienza e di visite guidate a pagamento
– bookshop unico

Mont’e Prama 2015

Mont’e Prama 2015

Il 12 maggio 2015 la Soprintendenza Archeologia della Sardegna ha avviato una nuova campagna di scavo nel sito di Mont’e Prama, tuttora in corso in questo momento.

Il progetto ha l’obiettivo di fondare l’interpretazione del sito e delle sculture su una base obiettiva e solida, quanto più possibile estesa e ragionata.

Come sempre in precedenza, l’area interessata dalla nuova campagna di scavo è quella del terreno di proprietà della Confraternita del Rosario di Cabras, amministrato dalla Curia Arcivescovile di Oristano e da questa concesso alla Soprintendenza per la ripresa delle indagini.

In questo momento (settembre 2015) è stato già raggiunto il primo obiettivo, consistente nel recupero e ripristino di tutta la lunga trincea degli scavi Bedini e Tronchetti (anni 1975-1979), che era stata ricolmata negli anni ’80 con terreno di riporto. La vecchia trincea è stata raccordata con quella del 2014; in tal modo il complesso funerario attraversa interamente l’area di ricerca per una lunghezza complessiva di circa 70 metri. All’estremità settentrionale dell’area, lo scavo ha rivelato nuove tombe con e senza lastra di copertura e un ulteriore breve tratto della discarica dei frammenti scultorei, che non era stato toccato né da Bedini né da Tronchetti. Ancora una volta, nessun elemento in situ ha chiarito la disposizione originaria delle sculture. Inoltre lo scotico superficiale è stato ampliato verso Est, soprattutto nel tratto della necropoli Tronchetti, rivelando ancora nuove tombe a pozzetto senza lastra di copertura.

Il secondo obiettivo è l’estensione della ricerca verso monte, al fine di indagare gli spazi occupati dai resti di strutture visibili o intuibili, definire l’organizzazione dell’area intorno alla necropoli e impostare ulteriori programmi di ricerca e valorizzazione. Quindi è stato avviato lo scavo di una grande struttura circolare nuragica, che sorge circa 20 metri a Ovest del settore più meridionale della necropoli, e dell’area circostante. L’edificio ha un diametro di circa m 8,80 all’esterno e di m 6 all’interno; l’ingresso è volto a Sud, in direzione quasi parallela alla fila di tombe. Lo spessore murario, le dimensioni, ma soprattutto l’imponenza e l’apparente isolamento della struttura e del cumulo di crollo, chiariscono che non può trattarsi di un semplice edificio di abitazione pertinente a un supposto insediamento. La natura e le funzioni originarie dell’edificio restano ignote, così come le sue eventuali relazioni con altri possibili ambienti, con la necropoli, con le sculture e col supposto percorso viario connesso; tuttavia si può proporre, in via del tutto preliminare, una funzione cerimoniale, non necessariamente religiosa in senso stretto.

Nel frattempo continua a suscitare grande interesse l’esposizione delle sculture nuragiche, che ha luogo nelle due sedi del Sistema Museale di Mont’e Prama.

Il Sistema Museale si propone di presentare il sito archeologico e le sculture di Mont’e Prama in tutta la complessità di un fenomeno unico in Sardegna, che tuttavia non costituisce solo un fatto locale, ma rappresenta un punto d’arrivo della civiltà nuragica dell’intera Isola.

Nel Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, dove i frammenti furono esposti fin dal momento della scoperta, ancor prima del restauro, le sculture di Mont’e Prama sono presentate nel contesto dell’Età del Ferro nuragica. Qui le grandi sculture in pietra (18 statue, 8 modelli di nuraghe, 7 betili e numerosi frammenti) e i reperti della necropoli dialogano con la folla variegata delle piccole statuine in bronzo, con le riproduzioni dei nuraghi in bronzo, pietra e terracotta, e con le altre manifestazioni rituali, votive e artistiche proprie del periodo di radicale trasformazione culturale che coinvolse tutta la Sardegna dopo la fine dell’era dei nuraghi.

Nel Museo Civico di Cabras sono presenti 6 statue e 4 modelli di nuraghe derivati dalle scoperte e dagli scavi del 1974-79, più una selezione dei rinvenimenti dello scavo del 2014 (5 statue, 1 modello di nuraghe e 2 betili). Qui le sculture di Mont’e Prama sono presentate nel quadro del divenire delle comunità umane del Sinis e del Campidano Maggiore, dalle più remote presenze prenuragiche alle espressioni della civiltà nuragica, dalla cultura sardo-fenicia e sardo-punica all’età romana.

Alessandro Usai

 

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Gian Giacomo Porro, un archeologo alla Guerra.

logoMIBACT (1)     logo museo Museo Archeologico Nazionale di Cagliari

Gian Giacomo Porro, un archeologo alla Guerra.

Si è svolta venerdì 28 agosto la commemorazione della memoria di Gian Giacomo Porro, Ispettore Archeologo presso la Soprintendenza di Cagliari che morì al fronte proprio cento anni fa.

È stata l’occasione per ricollocare la lapide che Antonio Taramelli volle dedicare nel 1916 al suo giovane collaboratore e allievo, per ricordarne e onorarne il ricordo.

Nato a Torino nel 1887, figlio del famoso astronomo Francesco Porro de’ Somenzi e di Ida Citterio, Gian Giacomo Porro ebbe una vita breve, ma molto intensa ed avventurosa. Appena laureato raggiunse il padre in Argentina, mentre al suo rientro in Italia (1911) fu destinato ad Oristano come supplente nel locale ginnasio. In quell’occasione conobbe Antonio Taramelli, amico di suo padre dai tempi in cui entrambi lavoravano a Torino. Proprio in Sardegna e sotto la guida del grande Soprintendente conobbe l’archeologia e ne venne affascinato. Fu Taramelli a consigliargli di provare il concorso per la Regia Scuola Archeologica Italiana di Atene, dove poi rimase per un anno e mezzo per studiare e lavorare. Quella fu l’occasione per fare esperienze importantissime, lavorando a Creta e viaggiando per la Grecia. Nel 1912 fu al seguito delle truppe italiane che stavano occupando Rodi, dove rimase per aprire gli scavi di Kamiros.

La sua intensa vita non conobbe rallentamenti: tornato in Italia (1913) venne inviato immediatamente in Libia, a Bengasi, dove l’archeologo Lucio Mariani stava coordinando l’apertura della locale Soprintendenza, e anche in quell’occasione viaggiò all’interno della recentissima colonia che ancora non era completamente pacificata.

Nel 1914 vinse il concorso da Ispettore Archeologo a Cagliari, dove lavorò con la consueta intensità: suo è lo scavo della grotta di S. Michele di Ozieri i cui risultati diedero il nome ad una delle più importanti facies culturali prenuragiche; inoltre scavò domus de janas e tombe di giganti ad Abbasanta e a Norbello.

Figlio del suo tempo, fu un convinto interventista e, coerente con le sue idee, partì volontario durante la mobilitazione generale precedente all’entrata in guerra dell’Italia. Dopo l’addestramento arrivò al fronte il 23 luglio 1915. Circa un mese dopo, il 28 agosto, morì al comando della sua Compagnia sul Monte San Michele, nel Bosco Cappuccio, lasciando un vuoto profondo nella cultura archeologica italiana.

Il dolore di Taramelli par la scomparsa del giovane archeologo traspare dal toccante discorso che quest’ultimo pronunciò il 26 novembre 1916 durante la dedica della lapide commemorativa.

Dopo aver perso le tracce dell’epigrafe, rimossa dalla sua collocazione durante uno dei numerosi restauri e riallestimenti del Museo, questa è stata ritrovata, restaurata e collocata tra le statue dei padri dell’archeologia sarda, Alberto La Marmora, Giovanni Spano e proprio Antonio Taramelli.

Alla cerimonia hanno presieduto rappresentanti del MiBACT e dell’Esercito Italiano.Documenti004copia (2) 20150821_123853  207 828_183015-1

#NottiColorate2015 al Museo Archeologico

 

Le notti d’estate cagliaritane anche quest’anno si tingono di tanti colori!

La manifestazione Notti Colorate organizzata dal Comune di Cagliari è giunta ormai alla sua quarta edizione. Grazie alla collaborazione tra amministrazione comunale e Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBact), il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari ripropone l’iniziativa dopo il grande successo dello scorso anno.

Tre giovedì nel mese di luglio e due nel mese di agosto il Museo osserverà un’apertura straordinaria fino alle ore 23 con visite guidate ed eventi a tema.

Questi gli appuntamenti dell’estate 2015:

  • 16 luglio – Notte Verde – conferenza “Gli scavi di Bithia tra XX e XXI secolo” del dott. Marco Minoja
  • 23 luglio – Notte Azzurra – conferenza “Azzurro e bagliori dorati dal levante spagnolo alla Sardegna” della dott.ssa Maria Francesca Porcella
  • 30 luglio – Notte Bianca – conferenza “Le bianche rocce di Cagliari: il pieno e il vuoto” della dott.ssa Donatella Salvi e concerto “Lua Branca”, musica popolare brasiliana con la cantante Silvia Piras in collaborazione con Cedac
  • 6 agosto – Notte Arancio – visita guidata “Nel segno dell’Arancione” a cura della dott.ssa Emina Usai e spettacolo “S-Concerto di Mezza Estate a tinte arancioni” con Fabio Marceddu e Antonello Murgia in collaborazione con Cedac

Notti Colorate si chiuderà giovedì 27 agosto con la Notte Blu e con la conferenza “Un Museo nel Blu” a cura della dott.ssa Francesca Gallus e a seguire spettacolo in collaborazione con il Cedac.

Il biglietto di ingresso al Museo dalle ore 20.00 alle ore 23.00 (ultimo accesso alle ore 22.30) sarà ridotto (€ 2,50).

THE MYTH OF CLEOPATRA

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Pinacothèque de Paris – Singaporecleopatra

Oltre ai numerosi reperti archeologici provenienti dai più importanti musei del mondo, nella grande mostra, a raccontare la vita dell’ultima Regina d’Egitto, dal 29 maggio fino all’11 ottobre 2015 nelle sale dello splendido edificio in stile Art Dèco di Fort Canning di Singapore si possono ammirare anche le sfingi tolemaiche rinvenute a Cagliari  e la coppa in calcedonio di Olbia  prestate dal Museo archeologico nazionale di Cagliari.Sfinge rid1sfinge2rid

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